PokerStars il più grande sito di poker online al mondo non bada a spese pur di entrare nel lucrativo mercato nostrano e ha recentemente chiuso un accordo con Panorama per promuovere il Texas Hold ‘em in Italia.
L’iniziativa promossa dal noto settimanale edito da Mondadori e sposata da PokerStars prevede la diffusione di un set completo sul mondo del poker programmata in quattro uscite dal 30 maggio al 20 giugno.
E’ un vero e proprio educational con il quale si impara a giocare o semplicemente ci si perfeziona : carte, linguaggio, regole e strategie saranno rivelate per sentirsi aggiornati divertendosi ed in più, in ogni fascicolo, i consigli di Luca Pagano, uno dei maggiori giocatori di poker italiano.
Questa iniziativa è parallela a una campagna pubblicitaria nelle principali città italiane. Segno evidente che Pokerstars considera il mercato del gioco italiano con grandissimo interesse.
L’interesse delle compagnie straniere di gambling verso il nostro Paese è frutto del cosidetto “Decreto Bersani” del luglio 2006 che in pratica prevede la liberalizzazione su internet dei “giochi di abilità a distanza con vincita in denaro”. Già oggi gli italiani vanno in cerca di scale e di full nella rete. Una comunità di 50-70.000 giocatori (stando alle stime approssimative dei Monopoli) che giocano in poker room e casinò on line straniere, un business valutato intorno ai 400 milioni di euro l’anno.
Tag:
Gambling,
Monopolio,
Poker Room,
PokerStars
luglio 30th, 2008
Recensioni |
4 commenti
La William Hill ha smentito le voci riguardo la vendita della William Hill Codere Italia (WHCI), la joint venture italiana con la società spagnola Grupo Codere, a Intralot Italia, l’operatore filiale italiano del monopolio greco.
Il direttore finanziario del gruppo, Simon Lane, ha dichiarato che la mossa è stata semplicemente il risultato di una rivalutazione di priorità e strategie, in particolare le sue operazioni nel gioco e scommesse online. “L’Italia è un mercato molto attraente ma presenta problematiche di economie di scala e costi. Ci siamo assicurati solo 57 licenze, che non ci hanno premesso di lasciare l’impatto che desideravamo per sostenere una presenza su scala nazionale,” ha dichiarato Lane.
Lane ha aggiunto che il costo di incrementare il numero di outlets fino a 200 può raggiungere che raggiunga anchè i 200 milioni di euro e le licenze si dovranno rinnovare in tre o quattro anni. “Ciò rappresenta un rischio notevole,” ha commentato Lane, “il rischio normativo fa si che sia difficile fare delle acquisizioni di valore e ci stiamo attualmente concentrando su investimenti alternativi. Per ora l’impresa italiana non è al top delle nostre priorità“
Infine, ha concluso Lane, “William Hill non è preoccupato di lasciare campo libero alla competizione’. Dicendo: “L’Italia è un buon mercato ma bisogna considerare i tempi e le opportunità. Società come Lottomatica e Snai hanno una presenza importante. Al momento abbiamo altre priorità e il partnership con la Codere e ancora li, ci assicureremo che funzioni in Spagna prima di espanderci troppo velocemente.”
Il considerato guadagno per la WHCI era di €5.5m, e sarò diviso equamente tra i due azionisti. La vendita risulterà nella cancellazione di circa £1m dei risultati ad interim del 2008 della William Hill e includeranno le licenzie di scommessa assicurate nel 2006, la società ha detto che sta ancora considerando le sue opzioni riguardo a una offerta solo on line in Italia.
La William Hill ha dichiarato “il numero di punti corner vinti dalla WHCI non sono stati sufficenti a generare un profitto attraente a lungo termine”, mentre “le opzioni di crescità in Italia attraverso l’acquisizione di esistenti licenze o nuove licenze sono state prese in considerazione, ma il costo d’acquisizione entro la struttura di regolamenti esistente non favorisce ulteriore investimento.
Tag:
Monopolio,
Scommesse
luglio 30th, 2008
Recensioni |
Lascia il primo commento
Betsson ieri ha tenuto un dibattito a Stoccolma riguardo l’industria del gioco e scomesse in Svezia e per quanto ancora reggerà il monopolio operato da Svenska Spel. L’evento è stato tenuto prima dell’opertura della prima agenzia di Bettsson a Stoccolma.
L’incontro portava il titolo “La fine del monopolio del gioco” e ha portato insieme oltri agli operatori anche politici e giornalisti dei principali giornali svedesi al fine di discutere come il mercato del gioco in Svezia si sta sviluppando velocemente negli ultimi tempi.
Il tema predominante è stato la riforma della legge sul gambling e come essa debbe cambiare per far si che compagnie del gioco come Betsson possano operare in Svezia in modo regolato e legale.
Gli argomenti principali della discussione ruotavano intorno a problemi di tassazione e contribuzioni finanziarie dagli operatori privati, assicurazione di ricevimento delle sudette entrate da enti e associazioni sportive e che responsabilità aziendale e sociale deve essere tra le priorità dell’industria.
In riferimento al problema di tassazione, Johan Friis, il portavoce della Betsson, ha detto a eGaming Review che per arrivare a quel punto, c’è bisogno di un intesa a livello europeo.
“Lo stato deve avere assicurazioni che incamererà tasse sui profitti di aziende come Bettson,” Friis ha aggiunto. “Ma se noi avremmo una licenza in Svezia e contribuiremmo alle finanze pubbliche stato, allora deve essere affrontata la anche la questione degli operatori presenti sul mercato svedese ma con licenza di altri paesi dell’UE.”
Uno scenario simile a quello italiano, dove molti bookmaker in possesso di regolare licenza devono subire la concorrenza delle cosiddette ” .com ” , ovvero bookmaker con agenzie presenti sul territorio italiano ma con licenza in altri stati europei (Malta in primis).
Il pannello degli esperti presenti era composto da Jan Franke, ex investigatore dell’associzione che controlla il gioco in Svezia (Lotterilagen), Christofer Fjellner, membro del Parliamento Europeo, Johan Pehrson, membro del Parliamento Svedese e Ola Wiklund, avocatessa dall’ azienda legale Wistrand.
Friis ha dichiarato che 60 rappresentanti di enti media e del gioco e scomessa erano presenti all’evento. “Crediamo che l’aver messo sotto i riflettori questi problemi e le diverse argomentazioni che sono state dibattute porterà all’attenzione del publico generale il problema delle regolamentazione del gioco on line.”
Friis ha aggiunto che le autorità giuridiche Svedesi hanno già contattato la Corte Europea di Giustizia per avere consulenza riguardo alla compatibilità della legge sulle scommesse e gioco on line con la legge Europea e gli enti legali del paese acceteranno qualsiasi guidizio Europeo sulla questione.
Tag:
Bookmaker,
Gambling,
Malta,
Monopolio,
Stoccolma,
Svezia
luglio 22nd, 2008
Gioco online, News |
1 commento
Il problema della legalizzazione del gioco online in Francia potrebbe essere risolto presto, dato che questa questione sta venendo presa in considerazione dall’esecutivo francese.
Quello che sta accadendo in questo momento è che il mercato del gambling è monopolizzato dalla lotteria francese Francaise des Jeux e dal PMU (monopolio pari-mutuel delle scommesse sui cavalli). Offrono scommesse online e “gratta e vinci”. Altri giochi online a pagamento sono illegali. Come risultato di questa politica, alcuni dirigenti gestori di casinò online esteri sono stati arrestati in Francia per violazione della legge francese sul gambling.
La relazione di novembre su come il mercato del gambling online potrebbe essere aperto in Francia è stata presa in esame dall’ufficio del Primo Ministro Francois Fillon. La regolamentazione del mercato del gambling in Francia potrebbe essere il risultato di “”emettere licenze che limitino le scommesse online agli eventi sportivi, ma che includano i giochi di carte, oppure licenze che riguardino tutti i giochi tranne le lotterie“.
Bisogna notare che la Francia ha già ricevuto un avvertimento dalla Commissione Europea che dice che “le restrizioni del mercato delle scommesse sportive non sono compatibili con le normative correnti dell’Unione Europea e che le misure…per limitare il libero mercato nei servizi di scommesse sportive non sono risultate necessarie, proporzionate e non-discriminatorie”.
Tag:
Francia,
Gambling,
Leggi,
Monopolio,
Scommesse
luglio 22nd, 2008
Casino, Poker |
Lascia il primo commento