Malta: Un modello incentrato su chiarezza, dinamicità ed efficienza economica e tributaria
Stando a quanto riportato dal Malta Times per Reuben Portanier, capo della LGA, crescita del settore del gioco online anche nel 2010
Secondo il direttore della LGA (Autorità delle lotterie e del gioco online di Malta) Reuben Portanier le prospettive di crescita del’industria del gioco d’azzardo online a Malta sono incoraggianti.
La piccola economia di Malta continua a beneficiare dalla presenza delle aziende di scommesse, poker e casinò online. Al momento le licenze attive della LGA sono 335, per un totale di 250 operatori. Spesso un singolo operatore è in possesso di più licenze a secondo dei prodotti offerti.
La LGA sarà presente all’International Gaming Expo di Londra dal 25 al 28 gennaio. Secondo Portanier “oltre la metà dello spazio dell’Expo sarà occupata da compagnie con licenza maltese o comuqnue relazionate a Malta”.
L’online gambling vale 2500 posti di lavoro più altrettanti nell’indotto. A ciò bisogna anche aggiungere l’introito fiscale per il governo maltese di 19 milioni di euro per il 2009. Considerato che la popolazione di Malta è di circa 400 mila abitanti si capisce l’importanza che il “remote gambling” riveste per il piccolo Stato mediterraneo.
Sarà interessante vedere come Malta reagirà alla liberalizzazione in corso in Paesi europei come l’Italia o la Francia. A ben guardare il futuro di Malta come centro europeo del gioco online si decide a Bruxelles. Il pericolo non è tanto la liberalizzazione del gioco d’azzardo online in vari Paesi europei quanto l’orientemento della Commissione Europea al riguardo.
La LGA punta alla qualità, ma il futuro si decide a Bruxelles
Una certa interpretazione dei i principi comunitari della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi spinge per riconoscere pari dignità alle licenze rilasciate dai Paesi membri dell’Unione . Secondo questa interpretazione qualsiasi operatore in possesso di un licenza di uno Stato membro può legalmente operare in tutti gli stati dell’Unione.
Cosa succederà se in seno alla Commissione Europea passerà la linea “nazionale” caldeggiata da Paesi come l’Italia e la Svezia? Secondo questa interpretazione del diritto comunitario ogni Paese è libero di vietare l’accesso al mercato ad operatori privi di licenza nazionale. E’ quello che succede in Italia con il cosiddetto “blocco AAMS”: solo gli operatori con licenza AAMS (le punto it) hanno facoltà di offrire i loro servizi ai residenti in Italia.
Al momento la situazione è tutta da chiarire e l’authority maltese beneficia di questa “zona grigia”. Per il futuro si parla di riduzione delle imposte, di investire nelle infrastrutture tecnologiche e in formazione e si promette di puntare sulla qualità degli operatori piuttosto che sulla quantità. Dice Portanier “Noi miglioriamo costantemente. Ci assicuriamo di tenere il passo dei cambiamenti tecnologici e legali”. Le promesse sono sempre incaute, soprattutto se si pensa ai vari casi in cui la LGA è venuta meno al suo ruolo preventivo. Uno degli ultimi casi è quello della chiusura di Linx Media Group. Ci auguriamo che sia effettiva la collaborazione della LGA con altre authority, con le banche e la polizia internazionale come l’Europol e l’Interpol stando a quanto detto da Portanier.
Il 2010 sarà l’anno decisivo per capire se Malta continuerà ad essere al destinazione favorita dell’online gambling o se è in corso una nazionalizzazione del mercato del gioco online.
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