Salvatore Bonavena vince l’IPT di Venezia

Salvatore Bonavena vince l'IPT di Venezia. L’unico italiano che ha vinto una tappa dell’EPT e il primo vincitore dell’ICP. Un successo basato su passione, umiltà e perseveranza.

Chissà se da interista Salvatore Bonavena avrebbe voluto Scarpini a commentare lo straordinario recupero all’IPT di Venezia. Partito ultimo al tavolo finale Bonavena ha rimontato andando ad alzare la “picche” di Pokerstars a fine torneo. Una vittoria quando sembrava destino che fosse qualche altro a vincere. E’ successo altre volte nella vita di Salvatore Bonavena.

Bonavena è di Pannaconi di Cessaniti, piccolo paese dell’entroterra calabrese in quello che lo scrittore Giuseppe Berto definì “uno dei luoghi più belli della Terra, il mare limpidissimo che si fa subito blu profondo”. Salvatore ha passato la maggior parte della sua giovinezza occupandosi di commercio e giocando a calcio sui campi della Calabria. Poi come molti meridionali prende la via del Nord. Business dell’immobialiare nella ricca Lombardia. Nel 2005 un tiro mancino del destino con qualche affare andato male. Allora Salvatore si mette a giocare a Texas Hold ‘em per garantirsi un reddito e dare serenità alla famiglia.

Salvatore è allergico a ogni trionfalismo. Dopo aver vinto l’EPT di Praga Gino Alacqua riconosce che Salvatore è stato più bravo di lui e di tutti. E lui si schermisce, dice “Sono sempre uno dietro di loro, di Gino, di Swissy, di Dario che sono tutti miei amici… Quattro italiani al tavolo finale dell’EPT di Praga dimostrano che gli italiani sono bravissimi al poker”. Anche Claudia Bianchi, ideatrice e proprietaria del Format ICP dice di lui “ha vinto non a caso. Non so dire se sia il migliore. Sicuro è che a distanza di un anno dalla sua vittoria di Praga è ancora l’unico italiano che ha vinto una tappa dell’EPT . Ed ora è anche il primo vincitore dell’ICP”. Ma Salvatore è umile e all’indomani del trionfo di Praga dichiara a TuttoSport “Ragazzi, ricordatevi che il Texas Hold’em è pur sempre un gioco, non prendetelo troppo seriamente. Seguite la vostra passione, applicatevi, giocate ed esercitatevi. Se ce l’ho fatta io può farcela chiunque di voi: basta restare umili e ascoltare sempre i consigli di chi ne sa più di voi”. Con poche sagge parole ha spiegato com’è che si diventa giocatori, com’è che una passione cresce e matura.

A Venezia ad inizio heads up i due finalisti si sono ritrovati praticamente a pari stack: Giuseppe Minh Khoa 3.155.000 e Salvatore Bonavena 3.025.000. L’adrenalina, la tensione, l’ansia. Dopo alcuni sorpassi e recuperi, Bonavena ha inflitto il colpo decisivo all’avversario chiudendo una scala al flop. Poco dopo il colpo di grazia: Minh Khoa viene spinto ad andare all-in preflop con K 8 mentre lui giocava con A 6 . Le carte comuni non cambiano niente, come nel film di Comencini, ancora una volta vince “un ragazzo di Calabria”.

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gennaio 28th, 2010 News, Poker | Lascia il primo commento

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