Per William Hill l’Italia non è una priorità

La William Hill ha smentito le voci riguardo la vendita della William Hill Codere Italia (WHCI), la joint venture italiana con la società spagnola Grupo Codere, a Intralot Italia, l’operatore filiale italiano del monopolio greco.

Il direttore finanziario del gruppo, Simon Lane, ha dichiarato che la mossa è stata semplicemente il risultato di una rivalutazione di priorità e strategie, in particolare le sue operazioni nel gioco e scommesse online. “L’Italia è un mercato molto attraente ma presenta problematiche di economie di scala e costi. Ci siamo assicurati solo 57 licenze, che non ci hanno premesso di lasciare l’impatto che desideravamo per sostenere una presenza su scala nazionale,” ha dichiarato Lane.

Lane ha aggiunto che il costo di incrementare il numero di outlets fino a 200 può raggiungere che raggiunga anchè i 200 milioni di euro e le licenze si dovranno rinnovare in tre o quattro anni. “Ciò rappresenta un rischio notevole,” ha commentato Lane, “il rischio normativo fa si che sia difficile fare delle acquisizioni di valore e ci stiamo attualmente concentrando su investimenti alternativi. Per ora l’impresa italiana non è al top delle nostre priorità

Infine, ha concluso Lane, “William Hill non è preoccupato di lasciare campo libero alla competizione’. Dicendo: “L’Italia è un buon mercato ma bisogna considerare i tempi e le opportunità. Società come Lottomatica e Snai hanno una presenza importante. Al momento abbiamo altre priorità e il partnership con la Codere e ancora li, ci assicureremo che funzioni in Spagna prima di espanderci troppo velocemente.”

Il considerato guadagno per la WHCI era di €5.5m, e sarò diviso equamente tra i due azionisti. La vendita risulterà nella cancellazione di circa £1m dei risultati ad interim del 2008 della William Hill e includeranno le licenzie di scommessa assicurate nel 2006, la società ha detto che sta ancora considerando le sue opzioni riguardo a una offerta solo on line in Italia.

La William Hill ha dichiarato “il numero di punti corner vinti dalla WHCI non sono stati sufficenti a generare un profitto attraente a lungo termine”, mentre “le opzioni di crescità in Italia attraverso l’acquisizione di esistenti licenze o nuove licenze sono state prese in considerazione, ma il costo d’acquisizione entro la struttura di regolamenti esistente non favorisce ulteriore investimento.

  • Share/Bookmark
Tag: Monopolio, Scommesse

Articoli correlati

luglio 30th, 2008 Recensioni | Lascia il primo commento

Lascia il primo commento »

Non ci sono commenti.

Lascia un commento