Evoluzione dellle leggi sul gioco online in Italia dal 2006 ad oggi

Tra mille contraddizioni l'Italia ha intrapreso un cammino per cambiare le leggi che regolano il gioco online. Una buona notizia per i giocatori ma resta ancora molto da fare.

Negli ultimi tre anni ci sono stati molti svilupi interessanti nel mondo del gioco online italiano. In questo articolo facciamo un breve riassunto delle tappe più importante fin’ora conquistate e gli obietivi ancora da raggiungere.

Nei primi di febbraio 2006 le autorità italiane presero severe misure per bloccare un gran numero di siti online ma già nell’agosto dello stesso anno in seguito al cambio di governo si aprì un varco di luce sul mercato italiano, grazie alla legalizzazione dei giochi d’abilità e la concessione di nuove licenze per i  bookmaker ( i cosiddetti “punti corner” ) . Decisione questa voluta più per ragioni economiche che per il desidero geniuno di aprire il mercato. Ciononostante dopo anni di oligopolio della SNAI, Lottomatica e SISAL molti operatori sono finalmente stati in grado di fornire i loro servizi in piena legalità ai giocatori.

Legalizazione degli skill games e del poker online: il primo passo verso un mercato aperto

Il 2007 è stato un anno di transizione. Durante quest’anno la AAMS ha implimentato le sue regole per il bingo e i giochi d’abilità online. Questo fu dovuto non solo alle pressione dalle Commisione Europea ma anche al verdetto del caso Placanica dalla Corte europea di Giustizia che ha dato vita ad un precedente molto forte nei confronti della liberalizzazione del gioco d’azzardo sul territorio europeo.

Verso la fine dell’aprile 2008 la Commisione Europea in una lettera al governo italiano ha suggerito delle ammende alla nuova regolamentazione per renderle più indonee alle leggi europee. In seguito Roma e Bruxel sono finalmente arrivate a un accordo.

Vediamo ora gli aspetti più importanti del disegno di legge che dovrebbe essere emessa fra non molto. Purché abbia un margine lordo di profitto di almeno 1.5 millioni di euro per l’ultimo periodo biennale qualunque società in possesso d’una licenza e con base operativa in una giurisdizione dell’Unione potrà richiedere una licenza dell’ AAMS. Anche altri operatori potranno richedere una licenza dell’AAMS se danno prova di avere la infrastrutture logistiche, techniche e organizative neccessarie, oltre a una fideiussione bancaria di 1.5 millioni di euro a favore dell’ AAMS, avrà sede operativa e infrastrutture sia hardware che software coperti dalla licenza AAMS in una giurisdizione della Unione Europea.

Il 2008 ha visto anche il lancio dei primi tornei poker online italiani. Le primissime statistiche sono davvero impressionanti. Anche se sono poche le piattaforme che attualmente offrono i tornei si è registrato già un profitto mensile di 65 milioni di euro e questo malgrado le restrizioni dell’AAMS. Ssi prevede per il 2009 un futuro molto roseo, che ben superà le aspettative delle autorità italiane che inizialmente prevedevano un introito complessivo di 400 millioni di euro. Interessante da notare anche lo svilupparsi della pubblicità nei mass media. Celebra la pubblicità sui giornali e in televisione di Pokerstars e l’accordo tra Betclick e la Juventus.

Verso la legalizzazione completa del gioco online o il solito pasticcio all’italiana?

Il sistema adottato dall’Italia sembra interessare anche altri Paesi che hanno ancora molte riserve sul gioco online. Per alcuni, L’Italia ha trovato l’equilibrio giusto, un modello regolatorio pragmatico e proficuo. Una via di mezzo tra il monopolio di Stato di alcuni paesi come la Francia e la Germania e il mercato liberale del Regno Unito, in particolare modo una volta entrate in vigore le nuove regolamentazioni. Per altri la nuova legislazione sul gioco online rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto intrusivo e ottuso sia lo Stato italiano. Le leggi italiane sul gambling infatti prevedono spesso una pletora di regolamenti a volte in contraddizione con la realtà.

Nonostante la crisi economica il 2009 si preannuncia un altro anno favorevole per l’industria del gioco online nostrana. Non solo grazie al famoso debole degli italiani per il gioco ma soppratutto per le nuove regolamentazioni AAMS. La probabile introduzione dall’ AAMS della regola del fondo comune di liquidità internazionale e la possibile legalizzazione graduale del poker online e altri giochi. Nell’ frattempo attendiamo con spiccato interesse gli svilluppi su queste tematiche nella speranza che un giorno non troppo lontano il mercato italiano sarà finalmente liberalizato. Solo il tempo saprà darci una risposta.

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marzo 9th, 2009 Gioco online, News | Lascia il primo commento

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