Le slot machine Marvel pagano più di quelle classiche?
Playtech, azienda leader dei giochi online, ha iniziato il nuovo anno col botto. Il 2010 comincia con ben 21 nuovi giochi per i casinò online Playtech, il che probabilmente rappresenta il record di giochi messi online nello stesso tempo.
Cinque di questi giochi sono stati annunciati a metà di dicembre. Questi giochi vanno ad aggiungersi alle slot machine Hulk e Iron Man. Si tratta di slot machine che pagano i diritti d’immagine alla Marvel. Questa serie è stata lanciata l’anno scorso con l’incredibile Hulk e Iron Man. Gli altri super eroi Marvel sono Blade, i Fantastici quattro, Elektra, X men e Daredevil.
Queste slot machine pagano un jackpot fisso di 5.000 gettoni. Se un giocatore scommette per esempio 1 euro a puntata e i simboli vincenti appariranno nelle linee, il giocatore vincerà 5mila euro. Se invece la puntata è di 2 euro le slot machine pagano 10mila euro e via dicendo.
Queste slot machine presentano molte caratteristiche che le differenziano dalle altre slot machine presenti sui casinò online Playtech. L’opzione “Bulls Eye” per esempio è una caratteristica unica . I giocatori scelgono un simbolo target su qualsiasi delle 15 linee prima di effettuare la loro giocata. Se dopo lo spin il simbolo target appare nella posizione prescelta, la slot machine paga 3 volte la puntata.
Il casinò TamTam offre 10 euro gratis per giocare alle slot machine.
Virgin casino presenta un nuovo gioco e annuncia un accordo con Playtech
Virgin Casino descrive così Monty’s Milion “Un’esplosione di 40 linee e giri gratuiti in cui le vincite sono raddoppiate!” Il tema è la ricchezza; i simboli sulle linee sono i sogni di molti giocatori di casinò. Essi comprendono ville, limousine, oro e contanti. Monty Dapper è il simbolo jolly. La cassaforte è il simbolo scatter e innesca una serie di giri gratuiti. La slot machine paga un massimo di 255 giri gratis. Le slot machine pagano fino a 1.000 gettoni per linea, quindi puntando su 40 linee la vincita massima potenziale è di ben 40mila gettoni. Questo tipo di slot machine pagano il 95% dell’ammontare scommesso. Un payout del 95% vuol dire che ogni 100 euro giocati ne vengono pagati ai giocatori 95, mentre 5 euro è il guadagno del casinò.
Monty’s milions non è l’unica novità di Virgin Casino. Virgin Casino ha firmato un contratto con Playtech che avrà conseguenze di vasta portata per il casinò dell’azienda di Richard Branson. Secondo l’accordo, Playtech darà accesso alla piattaforma EDGE ( un prodotto di Gaming Technology Solutions Limited (GTS), che è stata rilevata recentemente da Playtech) e fornirà una serie di giochi. La piattaforma EDGE dovrebbe semplificare la gestione dei casinò. EDGE ha molte funzionalità e miglioramenti delle prestazioni che includono il supporto per giochi di campagne di marketing, di relazione e di personalizzazione del cliente.
L’accorda arriva subito dopo la notizia (ufficiale) del patto Playtech – Sega per il mercato USA e quella (ufficiosa) di un ruolo del gruppo anglo-israeliano nel mercato cinese.Mor Weizer ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo, l’ennesimo della sua gestione come CEO di Playtech.
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febbraio 5th, 2010
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Secondo le accuse Patrick Partouche avrebbe dissumulato il pagamento del "pizzo" con un sistema di scatole cinesi.
Patrick Partouche è stato arrestato e ha passato qualche ore sotto custodia della polizia martedì 3 febbraio, nell’ambito di un’indagine su Michel Soret, considerato come una figura storica di spicco della malavita nizzarda. Partouche è stato successivamente rilasciato martedì pomeriggio per motivi di salute. Si tratta di una sospensione temporanea hanno dichiarato le autorità giudiziarie di Marsiglia.
Il proprietario del gruppo omonimo, che ha una cinquantina di case da gioco in Europa, è stato sentito dalla polizia giudiziaria per determinare se è stato vittima di un racket della malavita e ha fatto ricorso a manovre finanziarie fraudolente per dissumulare il pagamento del racket secondo quanto riportato dal sito France Soir. Queste manovre potrebbero costituire reato di “abuso di beni sociali.”
Secondo le accuse Partouche avrebbe pagato i suoi estorsori e poi avrebbe “mascherato” queste perdite in modo fraudolento. E’ interassante notare come la Francia abbia sempre difeso l’oligopolio nazionale del gioco d’azzardo con la motivazione che gli operatori nazionali garantiscono maggiore sicurezza e affidabilità rispetto agli operatori stranieri.
Il suo arresto fa parte di una vasta operazione effettuata dalla polizia giudiziaria di Nizza, secondo il sito Nice Matin. Secondo fonti giudiziarie, l’indagine coinvolgerebbe tutte le attività del gruppo. L’indagina riguarda un sistema di “scatole cinesi” utilizzato dal Gruppo Partouche. Questa indagine penale è attualmente in corso da parte del magistrato Dominique Voglimacci.
Michel Soret, presunto boss della malavita di Nizza, è stato arrestato nel maggio 2009 a Ronchin nel nord della Francia e accusato di offerta illegale di gioco d’azzardo, contrabbando di sigarette, estorsione e associazione per delinquere e successivamente imprigionato. Soret è un personaggio alquanto pittoresco. 68 anni, ex macellaio con la passione dello yoga e del poker, è soprannominato “il vecchio” ed è secondo le accuse una figura di spicco della criminalità francese.
Riguardo le estorsioni ai danni del gruppo Partouche la polizia indaga su una società di sicurezza privata di Nizza. Tale società sarebbe controllata dalla criminalità e sarebbe solo una copertura attraverso la quale passa il pagamento del racket. Uno dei dirigenti è Gilles Buschia, un ex-attivista dell’organizzazione paramilitare OAS (Organisation armée secrète ), già indagato in passato per aver fomentato attentati contro Georges Pompidou e il generale de Gaulle.
Fonti: challenges.fr ; francesoir.fr
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febbraio 4th, 2010
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Il mondo del gioco d’azzardo online si mobilita per raccogliere fondi per le vittime del terremoto che ha distrutto Haiti.
La maggiore poker room al mondo, Pokerstars, ha deciso di raddoppiare i fondi raccolti. In totale i giocatori di PokerStars hanno contribuito per 746.390 dollari, PokerStars ha versato lo stesso ammontare, pertanto a oggi 3 Febbraio i fondi raccolti sono 1.492.780 dollari. Questi fondi saranno donati alla Croce rossa e al suo equivalente islamico, la Mezzaluna rossa.
Pokerstars non è l’unico network ad aiutare la popolazione haitiana. Il gruppo Cake Poker (Absolute poker) ha raccolto un totale di 33.440 dollari. Doyle Poker, sala poker del veterano Doyle Brunson, ha organizzato un torneo di beneficienza con Micky Rourke e proposto di donare il 100% del rake generato questo mercoledì dal Torneo Doyle’s Bounty, dove il giocatore che elimina Doyle Brunson vince una “taglia” (bounty in inglese).
Non si sa ancora esattamente quanto hanno raccolto iPoker e Full Tilt: le cifre dovrebbero aggirarsi intorno al milione di dollari. In totale la comunità del poker, gioco spesso associato unicamente all’amore per i soldi, avrà raccolto tra i 4 e i 5 milioni di dollari per aiutare la popolazione colpita dal terremoto.
Il mese di gennaio ha portato sia polemiche che novità per il network iPoker. La poker room King Salomon passa dal network IPN Boss Media al network di iPoker Playtech. Si tratta dell’ultima acquisizione di iPoker, al momento il network in più forte crescita.
iPoker h anche festaggiato la duemiliardesima mano in gennaio. Il vincitore, un finlandese il cui poker nickname è Abhyudaya. Sfortunatamente per lui, la mano numero 2 miliardi è stata giocato su una skin che non ha preso parte all’iniziativa , ovvero Betfold e pertanto il premio di 60mila dollari messo in palio da iPoker non è stato pagato. Sono stati invece pagati i premi dei partecipanti alla Duemiliardesima mano in quanto giocatori di poker room che hanno preso parte all’iniziativa.
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febbraio 3rd, 2010
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Salvatore Bonavena vince l'IPT di Venezia. L’unico italiano che ha vinto una tappa dell’EPT e il primo vincitore dell’ICP. Un successo basato su passione, umiltà e perseveranza.
Chissà se da interista Salvatore Bonavena avrebbe voluto Scarpini a commentare lo straordinario recupero all’IPT di Venezia. Partito ultimo al tavolo finale Bonavena ha rimontato andando ad alzare la “picche” di Pokerstars a fine torneo. Una vittoria quando sembrava destino che fosse qualche altro a vincere. E’ successo altre volte nella vita di Salvatore Bonavena.
Bonavena è di Pannaconi di Cessaniti, piccolo paese dell’entroterra calabrese in quello che lo scrittore Giuseppe Berto definì “uno dei luoghi più belli della Terra, il mare limpidissimo che si fa subito blu profondo”. Salvatore ha passato la maggior parte della sua giovinezza occupandosi di commercio e giocando a calcio sui campi della Calabria. Poi come molti meridionali prende la via del Nord. Business dell’immobialiare nella ricca Lombardia. Nel 2005 un tiro mancino del destino con qualche affare andato male. Allora Salvatore si mette a giocare a Texas Hold ‘em per garantirsi un reddito e dare serenità alla famiglia.
Salvatore è allergico a ogni trionfalismo. Dopo aver vinto l’EPT di Praga Gino Alacqua riconosce che Salvatore è stato più bravo di lui e di tutti. E lui si schermisce, dice “Sono sempre uno dietro di loro, di Gino, di Swissy, di Dario che sono tutti miei amici… Quattro italiani al tavolo finale dell’EPT di Praga dimostrano che gli italiani sono bravissimi al poker”. Anche Claudia Bianchi, ideatrice e proprietaria del Format ICP dice di lui “ha vinto non a caso. Non so dire se sia il migliore. Sicuro è che a distanza di un anno dalla sua vittoria di Praga è ancora l’unico italiano che ha vinto una tappa dell’EPT . Ed ora è anche il primo vincitore dell’ICP”. Ma Salvatore è umile e all’indomani del trionfo di Praga dichiara a TuttoSport “Ragazzi, ricordatevi che il Texas Hold’em è pur sempre un gioco, non prendetelo troppo seriamente. Seguite la vostra passione, applicatevi, giocate ed esercitatevi. Se ce l’ho fatta io può farcela chiunque di voi: basta restare umili e ascoltare sempre i consigli di chi ne sa più di voi”. Con poche sagge parole ha spiegato com’è che si diventa giocatori, com’è che una passione cresce e matura.
A Venezia ad inizio heads up i due finalisti si sono ritrovati praticamente a pari stack: Giuseppe Minh Khoa 3.155.000 e Salvatore Bonavena 3.025.000. L’adrenalina, la tensione, l’ansia. Dopo alcuni sorpassi e recuperi, Bonavena ha inflitto il colpo decisivo all’avversario chiudendo una scala al flop. Poco dopo il colpo di grazia: Minh Khoa viene spinto ad andare all-in preflop con K 8 mentre lui giocava con A 6 . Le carte comuni non cambiano niente, come nel film di Comencini, ancora una volta vince “un ragazzo di Calabria”.
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gennaio 28th, 2010
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Stando a quanto riportato dal Malta Times per Reuben Portanier, capo della LGA, crescita del settore del gioco online anche nel 2010
Secondo il direttore della LGA (Autorità delle lotterie e del gioco online di Malta) Reuben Portanier le prospettive di crescita del’industria del gioco d’azzardo online a Malta sono incoraggianti.
La piccola economia di Malta continua a beneficiare dalla presenza delle aziende di scommesse, poker e casinò online. Al momento le licenze attive della LGA sono 335, per un totale di 250 operatori. Spesso un singolo operatore è in possesso di più licenze a secondo dei prodotti offerti.
La LGA sarà presente all’International Gaming Expo di Londra dal 25 al 28 gennaio. Secondo Portanier “oltre la metà dello spazio dell’Expo sarà occupata da compagnie con licenza maltese o comuqnue relazionate a Malta”.
L’online gambling vale 2500 posti di lavoro più altrettanti nell’indotto. A ciò bisogna anche aggiungere l’introito fiscale per il governo maltese di 19 milioni di euro per il 2009. Considerato che la popolazione di Malta è di circa 400 mila abitanti si capisce l’importanza che il “remote gambling” riveste per il piccolo Stato mediterraneo.
Sarà interessante vedere come Malta reagirà alla liberalizzazione in corso in Paesi europei come l’Italia o la Francia. A ben guardare il futuro di Malta come centro europeo del gioco online si decide a Bruxelles. Il pericolo non è tanto la liberalizzazione del gioco d’azzardo online in vari Paesi europei quanto l’orientemento della Commissione Europea al riguardo.
La LGA punta alla qualità, ma il futuro si decide a Bruxelles
Una certa interpretazione dei i principi comunitari della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi spinge per riconoscere pari dignità alle licenze rilasciate dai Paesi membri dell’Unione . Secondo questa interpretazione qualsiasi operatore in possesso di un licenza di uno Stato membro può legalmente operare in tutti gli stati dell’Unione.
Cosa succederà se in seno alla Commissione Europea passerà la linea “nazionale” caldeggiata da Paesi come l’Italia e la Svezia? Secondo questa interpretazione del diritto comunitario ogni Paese è libero di vietare l’accesso al mercato ad operatori privi di licenza nazionale. E’ quello che succede in Italia con il cosiddetto “blocco AAMS”: solo gli operatori con licenza AAMS (le punto it) hanno facoltà di offrire i loro servizi ai residenti in Italia.
Al momento la situazione è tutta da chiarire e l’authority maltese beneficia di questa “zona grigia”. Per il futuro si parla di riduzione delle imposte, di investire nelle infrastrutture tecnologiche e in formazione e si promette di puntare sulla qualità degli operatori piuttosto che sulla quantità. Dice Portanier “Noi miglioriamo costantemente. Ci assicuriamo di tenere il passo dei cambiamenti tecnologici e legali”. Le promesse sono sempre incaute, soprattutto se si pensa ai vari casi in cui la LGA è venuta meno al suo ruolo preventivo. Uno degli ultimi casi è quello della chiusura di Linx Media Group. Ci auguriamo che sia effettiva la collaborazione della LGA con altre authority, con le banche e la polizia internazionale come l’Europol e l’Interpol stando a quanto detto da Portanier.
Il 2010 sarà l’anno decisivo per capire se Malta continuerà ad essere al destinazione favorita dell’online gambling o se è in corso una nazionalizzazione del mercato del gioco online.
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gennaio 19th, 2010
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Genius Card, la nuova carta prepagata ricaricabile della Unicredit, si può utilizzare sia per depositare che per incassare nei casinò online
Genius Card è l’ultima creazione di Unicredit Banca. Genius Card è accettata dai casinò online in quanto parte del circuito MasterCard. Genius card è una carta prepagata ricaricabile che mira a favorire l’utilizzo dell’home banking come alternativa al banking tradizionale di filiale o sportello.
A differenza delle altre MasterCard, con Genius Card si possono incassare le vincite dei casinò online. Infatti, come dice il sito della Unicredit “Genius Card è molto più di una carta prepagata. È una vera alternativa al conto corrente. Puoi fare e ricevere bonifici (il codice IBAN è sulla carta)“. Pertanto chi deposita presso un casinò online con Genius card può incassare le vincite tramite bonifico. In questo modo si aggira la politica della MasterCard di non accettare le transazioni dai casinò online. Inoltre, a differenza della PostePay che ha un limite di 2000 euro per transazione, Genius card permette di disporre di un plafond caricabile particolarmente elevato.
Genius card presenta moltri altri vantaggi, soprattutto se paragonata alle tradizionali carte di credito. Si può ricaricare sia via Internet che dagli sportelli ATM del gruppo Unicredit e sosta solo 1€ al mese ma il canone è gratis per i primi 6 mesi o si accredita 500€ al mese.
Abbiamo già parlato su come incassare le vincite da un casinò online. Possiamo concludere questo articolo affermando che Genius card acquisterà sempre maggiore importanta tra i giocatori di casinò online: è un ottimo metodo sia per depositare che per prelevare le eventuali vincite.
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settembre 21st, 2009
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Un bonus di benvenuto di 600 dollari, tornei gratis e uno programma VIP tra i migliori del poker online: ecco Tam Tam Poker.
Tam Tam Poker è la nuova poker room della rete iPoker con software PlayTech. TamTam Poker fa parte del gruppo Baraka Gaming ed è in possesso di una Licenza Europea rilasciata dalla LGA, l’autorithy maltese per il gioco online.
Tam Tam Poker offre un bonus di benvenuto del 100% fino a 600 dollari. Questo bonus viene rilasciato in base al rake prodotto per scaglioni di 5 dollari. Su TamTam Poker sono presenti tutte le varianti del poker: Texas Hold ‘em, Omaha, 5 Carte Stud, 7 carte stud. Presenti molti tornei freeroll gratuiti, tornei sit and go e sit and go con jackpot. Inoltre, TamTam Poker offre partite a due (”Heads-up”) e Tornei privati. Il software viene aggiornato regolarmente per assicurare sempre il massimo di sicurezza e stabilità. Tam Tam Poker offre molti tornei gratis e promozioni tra le migliori del poker online.
Il servizio clienti in italiano è disponibile ogni giorno dalle 8 del mattino fino a mezzanotte. Il servizio clienti di TamTamPoker è disponibile tramite chat, email e telefono.
Il programma VIP di Tam Tam Poker si ispira ai nativi americani e prevede 6 livelli VIP strutturati secondo la scala gerarchica delle tribù degli indiani d’America. Il giocatore cominica come “Ragazzo”, successivamente diventa “Impavido” e di vittoria in vittoria l’ultimo gradino della scala è quello di Capo.
Questa poker room fa parte del network di iPoker, la rete Playtech del poker con il maggior numero di giocatori europei. La politica di iPoker è quella di avere vari tipi di giocatori, dagli “squali” fino ai giocatori inesperti. Al contrario di altre reti di poker, Ipoker impone alle sue poker room (tra cui Tam Tam Poker) di bilanciare la presenza di giocatori. In passato alcune poker room puntavano il loro marketing sull’attirare i giocatori più esperti, spesso i professionisti o semi-professionisti. Recentemente iPoker ha imposto un equilibrio in modo tale da far durare le partite molto di più. In questo modo il giocatore è soddisfatto e la casa guadagna un rake maggiore.
Negli Stati uniti sono proprio i Nativi, (proprio gli indiani ai quali Tam Tam Poker si ispira) che controllano molta parte del buisness del gioco d’azzardo. Per via della legge amercican sul gambling online, Tam Tam Poker non accetta giocatori americani, la maggioranza dei giocatori seduti ai tavoli sono europei. Pertanto le strategie di gioco sono più adatte al giocatore italiano.
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settembre 15th, 2009
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Il 21 agosto Linx Media Group ha deciso messa in liquidazione. Duro colpo per Microgaming.
Eurolinx e BetonBet Poker, due operatori Microgaming con sede a Malta sono in liquidazione. Sabato 21 agosto la notizia è stata riportata dai quotidiani The Malta times e il Malta Indipendent . Il gruppo è composto dai marchi Eurolinx, (di cui faceva parte anche Linx Casino) e BetOnbet. I siti del gruppo non sono accessibili e riportano il seguente comunicato: “ Il Linx Media Group ha annunciate oggi la messa in liquidazione. (..)Linx Media Group non può ancora fornire limiti temporali precisi, (..) il gruppo comunicherà maggiori informazioni in futuro.”
Molti giocatori con dei soldi sui conti Eurolinx e BetonBet Poker si chiederanno il motivo della messa in liquidazione. Al momento non si hanno ancora notizie al riguardo. Probabilmente dietro la chiusura ci sono scelte sbagliate del management. Scelte inadeguate a fronteggiare una concorrenza sempre più numerosa e feroce. Il gruppo Eurolinx era composto da circa 50 dipendenti e sembrava godere di buona salute fino a poco tempo fa. Un portavoce del Linx Media Group ha dichiarato: “I fondi dei giocatori sono di regola a disposizione dei creditori.” Pertanto chi ha dei soldi sui conti del gruppo non ha molte possibilità di riaverli.
Si tratta di un duro colpo anche per Microgaming. Da quando ha perso il mercato statunitense la società sudafricana è in piena crisi. Cryptologic, uno dei primi software di casino e poker online, ha intrapreso una severa ristrutturazione per poter far fronte alla crisi e alla concorrenza. In particolar modo sia Cryptologic che Microgaming non sono riuscite a rimpiazzare la perdita dei giocatori americani con quelli europei e asiatici. Nel frattempo, Playtech ha costantemente guadagnato una posizione di forza in Europa: difficile tenere il passo del colosso anglo-israeliano. Forse siamo di fronte a una una nuova decisiva ondata di consolidamento del settore del gioco d’azzardo online. Le aziende piccole chiudono o vengono acquisite dalle grandi. I vari accordi recentemente firmati da Playtech costituiscono, da un certo punto di vista, il paradigma di questa nuova tendenza. Per Eurolinx e BetonBet si è invece trattato di chiusura: forse l’inizio di una lunga serie di liquidazioni, fallimenti e acquisizioni.
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agosto 26th, 2009
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Partygaming spende oltre 100 milioni di sterline per incrementare la sua fetta di mercato.
Da qualche tempo giravano molti voci riguardo a chi acquisterà il gruppo di gioco online Cashcade. Finalmente il 23 luglio è stata data ufficialità alla notizia: il gruppo PartyGaming ha concluso il costoso accordo di 100 millioni di sterline (circa 118 millioni di euro). L’acquisto è stato ufficializzato da un comunicato di PartyGaming sul suo sito ufficiale. Si credeva che la 888.com fosse la più interessata idonea ad acquisire Cashcade, proprietaria dei siti Foxy Bingo e Getminted. Sembrava una conclusione scontata anche perché Cashcade è probabilmente il titolare più grande sulla piattaforma bingo Globalcom della 888. A sorpesa Gigi Levy, capo esecutivo della 888, ha dichiarato alla stampa che pur avendo considerato l’opzioni di acquisire Cashcade non ha ritenuto vantaggioso il prezzo. Anche se un rivale volesse prendere possesso della Cashcade il contratto con la Globalcom è ancora valido per altri due anni. Non ci sorprederebbe che entro il 2012 anche lo storico marchio 888 entrasse a far parte dell’impero di PartyGaming. 888, società pionere dei casinò online non naviga in buone acque e gli attuali proprietari potrebbero essere tentati di vendere.
Sal canto suo, dopo la contestazione legale con il dipartimento di giustizia statunitense in aprile, Partygaming ha espresso la volontà di effettuare nuovi acquisti nel settore del gioco online. Questo accordo sarà probabilmente il primo di una lunga serie, PartyGaming ha di recente valutato l’acquisizione di GigaMedia, proprietario del famoso sito Everest Poker.
La Partygaming pagherà 75 millioni di sterline per assumere il controllo della società. I restanti 25 millioni di sterline saranno poi pagati entro la fine del 2010 a seconda del rendimento della società. La Cashcade ha molto potenziale per quanto riguarda il bingo. Dal suo lancio nel 2000 l’impresa è cresciuta sostanzialmente, generando durante l’anno scorso più di 12 millioni di sterline di margine operativo lordo ( EBITDA).
L’acquisto di Cashcade è il paradigma dell’attuale tendenza di acquisizioni e alleanze strategiche
Si definisce sempre il mercato del gioco online. Le grandi aziende comprano, inglobano compagnie più piccole, acquisiscono sempre maggiori quote di mercato e stabiliscono alleanza di ferro ( accordi Playtech Betfair) . Il futuro del gioco d’azzardo sarà una sorta di oligopolio competitivo, una situazione simile a quanto succede con il mercato delle automobili. Pochi grandi gruppi si contenderanno la quasi totalità del mercato, con accordi e partnership tesi a limitare la concorrenza. Le parole stesse dei responsabili della Playtech confermano come le società formati un network (in questo caso iPoker) spesso concordano strategie e prezzi. Questa settimana Danny Frishman, Responsabile poker della Playtech, intervenendo al dibattito sui rakeback che si sta tenendo su EGRmagazine.com ha spiegato le motivazioni che hanno spinto Playtech a proibire il rakeback invece di stabilire un tetto e sorvegliarlo come fanno molti altri network. “Dando ai giocatori un percentuale costante del rake si sta creando una vera e propia guerra dei prezzi, reducendo miseramente il limite minimo senza incorraggiare i giocatori ad essere leali. Stanno uccidendo l’industria perché tolgono soldi che sarebbero destinati agli svilupatori per migliorare sia piatteforme che promozioni, ” ha dichiarato Frishman.Cosa comporta questo per i pokeristi? No rackback = meno soldi per giocare = più depositi. La scomparsa del rakeback implica che chi gioca a poker dovrà depositare di più per giocare. Eppure in un mercato competitivo qualche poker room potrebbe essere tentata a continuare a dare il rakeback. Frishman è stato chiaro: “Se qualcuno non si attiene a questo divieto non esiteremo a fare in modo che lo rispettano.” Più che una promessa una minaccia.
Fonti: Wall Street Journal, sito ufficiale PartyGaming, EGRmagazine
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agosto 5th, 2009
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Pur priva di licenza AAMS, Everest poker è spesso presente tra le notizie grazie un'intelligente politica di pubbliche relazioni.
La “media strategy” è quella parte del piano marketing che pianifica la comunicazione con i mezzi d’informazione. Le società di giochi online prive della licenza AAMS non hanno accesso diretto ai grandi mezzi di comunicazione. Infatti solo una società di scommesse o poker online che si fregia l’imprimatur dell’AAMS può legalmente pubblicizzare i propri marchi in Italia. Per esempio un anno fa Panorama pubblicò un inserto speciale suPokerStars. Ciononostante molte aziende riescono a raggiungere il grande pubblico in modo indiretto ovvero facendo parlare di sé su articoli di giornale o servizi televisivi. In altre parole: pubblicità indiretta tramite un PR o un ufficio di pubbliche relazioni che cura i contatti con i giornalisti.
Everest Poker è decisamente una delle società provvista di un ottimo ufficio stampa. Nel corso del 2009 questa azienda riesce a far parlare di sé sui grandi quotidiani nazionali, dal Corriere della sera alla Gazzetta dello sport passando per La Stampa di Torino e il Giornale. Abbiamo dedicato un post all’articolo del Corsera sul poker online, dove veniva citato a più riprese Everest Poker.
Inserirsi nelle notizie per farsi conoscere: l’escamotage utilizzato da molti
Il 17 gennaio un articolo non firmato su La Stampa cita Everest poker in relazione a una lite tra la top model Naomi Campbell e il fidanzato Vladimir Doronin, troppo preso dal gioco. Secondo quanto riportato da La stampa “(..) lui gioca troppo a Poker «Everest» on line e lei fa lo sciopero del sesso. Doronin, infatti, prima di coricarsi accanto alla splendida top model, passerebbe ogni sera ore intere davanti al computer per controllare le ultime mail della giornata e per rilassarsi con la sua ultima passione, il poker online. Il magnate, come molti manager di successo – spiega il sito gossip Metropolitan Post – sarebbe diventato un assiduo frequentatore di Everest Poker, una tra le ‘room’ online più frequentate da vip, tra cui Hugh Grant, Gerard Depardieu e Paris Hilton.”
Non si trova da nessuna parte conferma che i VIP citati nell’articolo siano anche clienti di Everest Poker, ci auguriamo che La Stampa abbia verificato le sue fonti, altrimenti non solo il quotidiano torinese si è prestato a un’operazione di pubblicità occulta ma ha anche dato delle notizie non vere.
Il 2 maggio La Gazzetta dello sport ci fa sapere che ” La coppia Roman-Daria potrebbe essere in Sardegna all’inizio di maggio in occasione dell’Everest Poker European Cup, il grande torneo europeo per dilettanti“. La notizia riguarda uno yacht da 500mila euro perso da Roman Abramovich al poker, Daria è la fidanzata del proprietario del Chelsea. Per la cronaca la coppia non si è fatta vedere all’evento citato. In compenso il nome Everest Poker ha avuto il suo spazio sul quotiano rosa dalla tiratura di oltre 500mila copie.
Restiamo sempre in tema di quotidiani milanesi. Il 30 giugno 2009, Il Giornale scrive : “Le tendenze cambiano e a sorpresa pare che il poker, uno dei pochi settori trainanti dell’economia in questo momento di crisi, sarà il lite-motif dell’estate. Un italiano su quattro, infatti, non ha dubbi. Quest’anno “la vacanza non è vacanza senza gioco”. Questi i dati che emergono da un sondaggio condotto da Everest Poker che stila la classifa delle località più gettonate grazie alla presenza di intrattenimenti ludici come i tornei di Texas Hold’em, le slot, ed i giochi classici da casinò come Black Jack e Roulette.”
Da notare l’eufemismo “intrattenimenti ludici” per giochi d’azzardo quali le slot machines. In realtà il quotidiano fondato da Indro Montanelli non dice niente di nuovo. La vacanza è sempre stata associata allo svago e al divertimento sotto forma di gioco d’azzardo probilmente fin dalla comparsa dell’homo sapiens, ma l’occasione è buona per citare Everest Poker come se fosse una fonte affidabile. Dal nostro punto di vista il sondaggio non è credibile. Dire che il 25% degli italiani decide la propria vacanza in funzione del gioco d’azzardo ( o “intrattenimento ludico” per usare l’espressione del giornalista) semplicemente non corrisponde alla realtà. Con l’economia che non dà segni di miglioramento c’è piuttosto da chiedersi quale percentuale degli italiani non andrà per niente in vacanza.
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luglio 3rd, 2009
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